La Terrazza all’Hotel Eden, finestra internazionale di Ciervo su Roma

Qui Federico Fellini amava farsi intervistare e il perchè è facilmente intuibile. L’ultimo piano dell’Hotel Eden di Dorchester Collection – riaperto ad aprile dopo una ristrutturazione durata 18 mesi – gode di un affaccio panoramico unico. La vista apre su tre lati sullo skyline di Roma e, frontalmente, infila prospetticamente Trinità dei Monti e la cupola di San Pietro. Ai piedi dell’albergo dominano il verde del parco privato di villa Medici e quello attiguo di villa Borghese; a pochi passi ci sono via Veneto e piazza di Spagna. I rumori della città sono echi lontani.

Se il “Giardino Ritorante & Bar” è la cornice ideale per un drink o una pausa gastronomica poco impegnativa in ogni momento della giornata, “La Terrazza“, con la firma gourmet dello Chef Fabio Ciervo, è il fiore all’occhiello dell’Hotel per una cena importante. La vista spettacolare su Roma – incorniciata da grandi finestre semoventi – fa da scenografia mozzafiato a una cucina altrettanto suggestiva. I piatti sono delle vere e proprie opere d’arte, sia per estetica che per realizzazione; come la  “Trippa in due consistenze” che, mi viene spiegato, richiede una lavorazione molto lunga, di diversi giorni, prima di arrivare in tavola.

 

 

 

La Trippa in due consistenze

 

 

 

Formatosi nelle cucine di Chef stellati tra i più illustri al mondo (Nico Ladenis, Michel Roux, Martin Berasategui, Heston Blumenthal, Thomas Keller), Ciervo fa dell’eclettismo e dell’innovazione – con un occhio anche alla nutrizione, scienza in cui ha ottenuto un Master – i suoi punti di forza che lo portano nel 2012,  a soli 32 anni, a ottenere la Stella Michelin  proprio all’Hotel Eden; Ciervo crede fortemente che la sua cucina debba prendere ispirazione da tutte le culture, così la sua esperienza parte dal Mediterraneo (la Campania la sua terrà d’origine) e spazia nelle cucine di mezzo mondo: Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti.

Il menù del Ristorante La Terrazza è una sintesi del suo viaggio e della sua sperimentazione, con una strizzata d’occhio – obbligata – alla Capitale col menù degustazione “Roma a Modo Mio”, dove la “Trippa in due consistenze” e gli “Spaghetti cacio e pepe del Madagascar, profumati ai boccioli di rosa” sono omaggi d’Alta cucina alla tradizione.

 

 

 

Capesante, mango e frutto della passione

 

 

 

Ravioli di scampi con concentrazione di piselli

 

 

 

Estrazione di granseola e asparagi di mare

 

 

Mi sono fatto l’idea tutta personale che Fabio Ciervo incarni il “cuoco di prim’ordine, dinamico, appartenente alla vecchia scuola, che non ami le sciocchezze, il casino e le smancerie” descritto bene da Anthony Boudain in “Kitchen Confidential”; quello che preferisce l'”apprendistato itinerante saggiamente concepito allo scopo di accumulare esperienza più che un conto in banca”. Perciò, quando nel bel mezzo del servizio mi viene chiesto se mi farebbe piacere conoscerlo e scambiare due impressioni con lui sui piatti preferisco lasciar cadere: se fossi uno Chef serio, vecchia scuola – come penso Ciervo sia -, mi arrabbierei moltissimo se, nel pieno del lavoro, venissi chiamato fuori dalla cucina per parlare con un giornalista. Ci sarà senz’altro un’altra occasione.

Altra chicca de La Terrazza è l’esclusivo Tavolo dello Chef, che può accogliere fino ad otto persone. Da questa posizione privilegiata si è a contatto diretto con Ciervo e la sua brigata che operano in una cucina di per se’ già a vista. E’ una vera e propria finestra sulla cucina internazionale quella di Ciervo all’Hotel Eden, ma aperta sulla Città Eterna.

 

La Terrazza C/o Hotel Eden, via Ludovisi 49, Roma.  Tel 0647812752 Sito

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