Le Mesnil Sur Oger, blanc de blancs di Pascal Doquet intenso e cremoso

Le Mesnil Sur Oger, blanc de blancs di Pascal Doquet intenso e cremoso

Aromi intensi e un finale cremoso e duraturo contraddistinguono Le Mesnil Sur Oger 2008 di Pascal Doquet. Sentori di mela matura e agrumi sono accompagnati dall’albicocca e amalgamati a fiori primaverili, mandorla e noci. E’ uno champagne gessoso, sapido, dal finale lungo e piacevole; connotato da una forte acidità e mineralosità che ne fanno un ottimo abbinamento gastronomico. Bollicina elegantissima e impercettibile.

Questo Champagne nasce da uve Chardonnay selezionate in cinque dei migliori vigneti di Le Mesnil Sur Oger, nel cuore del Grand Cru (Chétillons, Coullemets, Champ d’Alouette, Migraines, Finciarts). Per il 2008 Pascal Doquet ha scelto la malolattica e la vinificazione in botti di rovere, dopo 6 mesi di affinamento sui lieviti, per smorzare la forte tensione e mineralità del terroir. Dopo oltre 10 anni dall’imbottigliamento (aprile 2009), il vino ha raggiunto la maturazione che un vintage di questa portata richiede.

La storia della cantina ha avuto inizio nel 1974, quando Michel Doquet e Nicole Jeanmaire recuperarono i vecchi vigneti di proprietà iniziando a vinificare personalmente le uve. Nel 1995 il figlio Pascal prese in mano le redini del Domaine e nel 2004, assieme alla moglie Laure, rilevò l’attività di famiglia trasformando il marchio storico in quello attuale, “Pascal Doquet”, e proseguendo secondo i criteri dell’agricoltura biologica certificata dal 2010 (a marchio AB).

La cantina è situata nel comune di Vertus, al confine sud della Côte des Blancs, e i vigneti di proprietà si estendono per 8,66 ettari su Mesnil-sur-Oger, Vertus, Bergères-lès-Vertus e per 3,45 nella zona di Vitry-le-François. In vigna il lavoro è meticoloso ed estremamente preciso, volto alla massima espressione dei diversi terroir.

Risolutamente rivolte alla ricerca di pratiche colturali in armonia con la natura e il pianeta, le tecniche ed i materiali utilizzati sui vigneti dell’azienda sono in continua evoluzione. La pressatura dei grappoli non è mai eccessiva, le fermentazioni avvengono sempre per opera di soli lieviti indigeni dove i vini riposano almeno per quattro o cinque mesi prima di essere spumantizzati. Il risultato è grasso e potenza in bocca.

 

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