Chi sono

Pescatore incallito e giornalista da sempre. Per lavoro mi occupo di grandi numeri e deal di grande peso, per svago e passione curo questo sito fatto di cose più leggere. Non chiamatelo “blog”. Gugsto.it è il mio diario di viaggio. Non una guida, ma il mio punto di vista e la mia idea di Food & Leisure. Non un contenitore di recensioni, semmai, un mezzo, per dare informazioni e fare tesoro delle scoperte più genuine e originali. Qui c’è quello che mi piace e, ogni tanto, anche quello che mi piace meno. Gugsto – nato da un incrocio tra la sigla del mio nome, Guglielmo, e “gusto” – è il mio elogio al buon vivere: il Gusto con la “G” in mezzo. Volevo scrivere un libro ma in attesa dell’ispirazione scrivo qui. Sempre per passione, curo le pagine Lifestyle di SIGARI!/CIGARS! magazine trimestrale bilingue italiano/inglese della Cigar Club Association.

Guglielmo Valia

*EN In this site you don’t find gastronomic reviews. We love discovering new places to eat, drink and be comfortable and reporting them. In this key, Gugsto.it is a travel notes. Not a guide, but a point of view and, sometimes, an idea of Food & Lifestyle. Not a container of reviews, if anything, a means: to give news and make treasure of the most genuine and original. We like to search, discover and share good and beautiful things. Here is what we find in our way: what we like and, also, what we like less. We give you also preview and scoop on new openings, mainly in Rome but not only. Places, food, drinks, people and different humanity are the protagonists.

Il primo post “Manifesto”

“Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”What we aren’t, what we don’t want”
mercoledì 17 settembre 2014

Se cercate tendenze di lifestyle alla “Gangnam Style” – graffiante satira sociale di PSY al nuovo rampantismo – avete sbagliato indirizzo. Qui si coltiva, si ricerca, si divulga e si condivide Stile (cercando anche di mettere a segno qualche scoop e di catalizzare idee e punti di vista) . L’ho scritto volutamente con la maiuscola perché è parola troppo abusata, fino alla violenza a volte. Qui si parla di uno stile che non è conformismo, non è esibizionismo, non è ostentazione; non è per forza “chic” o “glamour” o “fashion” o “in”…; uno stile che non è necessariamente moda, Vogue, Gambero Rosso, Touring Club; che può essere anonimo ma personale, e perciò intimo e unico; non necessariamente elitario perché di “fascia alta” o “luxury”; semmai elitario perché sobria eleganza, sapore autentico, piacere al tatto, esplosione per il palato. Uno stile che non è tendenza (continua a leggere…)